CASAROLLI (VERDI) ESCE DALLA LISTA CINISELLO BALSAMO CIVICA E DENUNCIA “METODI STALINIANI” APPLICATI A CHI DISSENTE

Di S.Z. 25 novembre 2013

 

 

Silvia Casarolli, dei Verdi in lista alle ultime elezioni amministrative con Cinisello Balsamo Civica, esce dalla lista della sindaca Siria Trezzi e denuncia “metodi staliniani” applicati a chi dissente.

 A penalizzare la leader dei Verdi Casarolli le sue posizioni ambientaliste contrarie al consumo di suolo.

“Mi sono dimessa quando sono stata convocata dalla lista civica in merito al comportamento da me tenuto durante l’approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT) – ha spiegato Casarolli – . Cosa incomprensibile visto che le mie posizioni contrarie al consumo di suolo erano già note prima del mio ingresso nella lista sia  tra i cittadini che nell’ambiente politico, dove da anni milito tra le file dei Verdi”.

 Posizioni che non hanno impedito a Casarolli di entrare a far parte della lista Cinisello Balsamo Civica, che ha affiancato Pd e Sel nella competizione elettorale per le comunali, ma che, a obiettivo raggiunto, sarebbero divenute incompatibili con la sua permanenza nella lista.

Convocati alle riunioni di maggioranza come Verdi, siamo stati molto critici  presentando emendamenti alle controdeduzioni alle osservazioni al PGT, che abbiamo chiesto al consigliere Silvio Mandelli di voler presentare in consiglio comunale. Alla risposta che la maggioranza non avrebbe presentato emendamenti in fase di approvazione del PGT, abbiamo reso pubblici gli emendamenti sulle pagine face book dei Verdi di Cinisello Balsamo(https://www.facebook.com/groups/ritatria/permalink/581991138540409/#!/ecologisti.civicicinisello?fref=ts ) – ha spiegato Casarolli – . Nonostante le dichiarazioni di consumo di suolo “zero” del sindaco, il PGT prevede, infatti, consumo di suolo in più punti della città, come in via De Ponti, dove gli alberi del parcheggio saranno tolti per far posto a case e dove sarà colato cemento sotto il prato dell’area feste a ridosso del parco di Villa Ghirlanda, o in via Bernini, dove sarà realizzato l’ampliamento della residenza per anziani su una parte del parcheggio. Insomma bene acquisire le aree del parco Grugnotorto ma senza accatastare volumetrie in città. Senza contare che per fare il parco acquisendo le aree private, sulle quali pende un contenzioso tra Comune e privati (Coop Lombardia e Cippelletti) fermo da anni al Consiglio di Stato, occorrerebbe trasformare il parco locale di interesse sovra comunale  (plis) in parco regionale così da garantire alle aree verdi maggiore tutela, visto e considerato che nel PGT è previsto il raddoppio della via Alberti, contro cui lo stesso ente Parco ha presentato un’osservazione”.

Posizioni, dunque, note, quelle della Casarolli, che ha denunciato: “Si tratta di cose che ho sempre ribadito all’interno prima dei Verdi poi della lista civica. Conseguentemente alla convocazione da parte della lista Cinisello Balsamo Civica in merito alle dichiarazioni da me fatte durante l’approvazione del PGT, che hanno comunque fatto i Verdi e che io ho fatto sulla mia pagina face book, dove ritengo di poter scrivere liberamente ciò che penso, mi sono dimessa in quanto trattasi di metodi staliniani, che sono la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo”.

E di cose da dire Casarolli ne ha tante, a partire dalla campagna elettorale fatta dalla lista civica: “La convocazione è stata solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo a partire dalla campagna elettorale, la cui gestione è stata fatta da pochi; poi la scoperta, attraverso la pubblicazione fatta dal Comune dei bilanci, che il finanziamento della campagna elettorale della lista civica Cinisello Balsamo Civica è stato sostenuto in gran parte da Sinistra Ecologia e Libertà (Sel); infine la scelta dell’assessore Gianfranca Duca, candidata a febbraio con Zonca in Scelta Civica (Monti) e che mai si è vista in alcuna iniziativa elettorale. Questi i motivi per cui mi sono dimessa dal direttivo, di cui facevo parte, della lista Cinisello Balsamo Civica. Dimissioni accolte immediatamente senza alcun incontro chiarificatore, come inizialmente richiestomi dalla lista. Solo una persona del direttivo ha chiesto alla lista di essere inclusivi e non esclusivi”.

Accuse pesantissime quelle rivolte da Casarolli al gruppo dirigente della lista civica, ma non solo. Casarolli, infatti, ha concluso denunciando la chiusura dell’amministrazione comunale rispetto a chi la pensa diversamente: “Il problema della lista civica e più in generale dell’amministrazione comunale è non tenere in alcun conto la pluralità di vedute in città. Insomma non c’è un vero cambiamento di rotta rispetto alle scelte operate dalla precedente amministrazione”.

Fiorenza Melani e Mirco Pala, coordinatori politici della lista Cinisello Balsamo Civica, ai quali abbiamo chiesto 1) il perché della convocazione di Casarolli in merito alle posizioni da lei espresse sul consumo di suolo durante l’approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT), già note quando a Casarolli è stato chiesto di entrare in lista 2) il perché dell’immediato accoglimento delle dimissioni senza l’incontro chiarificatore chiesto a Casarolli dalla lista 3) quale la posizione della lista in merito ai temi quali sviluppo sostenibile, casa, consumo di suolo etc…  e quale la funzione della lista (propositivo o altro) nel governo della città all’interno della maggioranza, hanno così risposto: “Come coordinatori abbiamo chiesto un incontro a Silvia Casarolli, per discutere di alcune azioni e posizioni tenute da lei a nome e per conto di realtà politiche locali diverse dalla lista civica, avendo lei stessa un ruolo nella lista all’interno del direttivo. La Casarolli ha risposto a stretto giro con le proprie dimissioni e con la dichiarazione di non volere avere più contatti con la lista. L’incontro, peraltro richiesto da noi coordinatori in due occasioni, non si è realizzato per la sopra citata indisponibilità. Riguardo alle posizioni della lista sui vari argomenti citati, facciamo riferimento al programma del Sindaco, nel quale ci siamo riconosciuti durante la fase elettorale e continuiamo a riconoscerci tuttora. Siamo una forza politica nuova, che non ha avuto il tempo di “allenarsi” ma si è trovata subito in campo di fronte a scelte complesse. Le abbiamo affrontate con responsabilità, ma non intendiamo fare proclami, preferiamo lavorare all’interno delle sedi istituzionali e lasciare che siano i risultati a parlare ai cittadini. Grazie all’Assessore Gianfranca Duca gli studenti delle superiori che rischiavano di restare senza interventi educativi continueranno ad averli. Ed è sempre per sua iniziativa che la città di Cinisello Balsamo si sta impegnando alacremente nella raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare contro il gioco d’azzardo. Grazie all’ordine del giorno presentato dal consigliere Silvio Mandelli sono stati rimossi gli aumenti delle rette della Scuola Civica di Musica. In soli quattro mesi abbiamo dimostrato di essere una forza politica presente e attenta ai bisogni dei cittadini. Sarà questo il nostro tratto distintivo in ogni tema che andremo ad affrontare”.

2 comments for “CASAROLLI (VERDI) ESCE DALLA LISTA CINISELLO BALSAMO CIVICA E DENUNCIA “METODI STALINIANI” APPLICATI A CHI DISSENTE

  1. massimiliano povia
    27 novembre 2013 at 00:24

    Ma…. due indizi fanno sempre una prova?
    O nel decreto del fare il signor letta ha depenalizzato questa vecchio detto?!?
    A parte il sarcasmo, la situazione all interno del gruppo di supporto alla signora Trezzi e sempre piu traballante. Prima il capogruppo di SEL, Mattia Menegardo, abbandona la nave dichiarando che nlla nostra citta esiste un sindaco ombra ( e che ombra…), subito etichettato come scalatore politico e ora anche la signora/ina, (dato che non ho il piacere di conoscerla di persona) Casarolli, dei verdi, che accusa un altro gruppo a sostegno del sindacoo di metodi staliniani di gestione delle persone e delle idee.
    Ora, alcune domande:
    cosa ci fa un gruppo di verdi a sostegno di un candidato sindaco supportato dal pd-abita di Cinisello Balsamo?
    Perche si supporta un sindaco e una coalizione pur non condividendo un punto fondamentale del programma di governo?
    Perche?
    Spero di ricevere risposte.
    Sicuramente la struttura organizzativa della coalizione ha saputo riunire a capannello una serie di forze cittadine disomogenee che stanno lentamente sfaldandosi lasciandosi dietro non poche polemiche ma, ragionando a freddo, nascono altre ipotesi.
    Le due ( finora..) persone che hanno lasciato sono di sel e lista civica a sostegno del sindaco Trezzi: due liste marginali per quanti riguarda il numero di voti raccolti alle elezioni ove, sempre secondo numeri, la voce grossa in maggioranza la forma il pd-abita.
    Sara per caso che, grazie a questi numeri, la voce grossa e quindi la linea politica e gestionale della citta sia imposta e non condivisa all interno della coalizione? Possibile dato che il punto di incontro fra le forze e il cemento. Possibile, data la bassa personalita delle forze in campo nella maggioranza.
    Ma si potrebbe anche azzardare di piu.
    Siamo proprio sicuri che la signora Trezzi sia libera di fare le proprie scelte? Analizzando la giunta…….rispondete voi.
    E ancora, molto piu in profondita: siamo sicuri che la signora Trezzi voglia essere libera e che non sia stato un gioco ben architettato per coinvolgere forze politiche cittadine in disaggregazione per riformare un blocco piu unito sotto una finta bandiera?
    Anche qui a voi le risposte.
    Sicuramente si dira anche nel caso della signora/ina Casarolli che anche lei fosse una scalatrice politica, ma sembra che questo monte sia pieno di trappole…..
    Rimane il fatto che, personalmente, stringerei volentieri la mano ai due dimissionari in segno di riconoscena per la linearita di pensiero e la coerenza
    Grazie.

  2. Silvia Casarolli
    27 novembre 2013 at 11:05

    Gentile signor Povia,
    la scelta di sostenere il sindaco durante le elezioni è stata fatta su base programmatica, ovvero il programma del sindaco mi trovava d’accordo per buona parte di esso.
    La scelta di andarsene è dovuta al fatto che non ho visto attuazione di una parte per me importante dello stesso (stop al consumo di suolo in particolar modo).
    Accetto volentieri la stretta di mano e contraccambio.

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